The movie
Show notes
La nostra scorribanda nei ricordi cinematografici di oggi riguarda uno dei film più importanti degli anni Novanta, tra i primi che hanno avuto il coraggio di affrontare il pregiudizio nei confronti della “peste degli omosessuali”, l’insorgere dell’AIDS nel momento in cui la malattia, allora incurabile, stava falcidiando centinaia di migliaia di vittime l’anno. È lo straordinario Philadelphia di Jonathan Demme, del quale parleremo insieme alle voci italiane dei protagonisti: parliamo di due voci che sono anche volti noti, e cioè Roberto Chevalier, enfant prodige protagonista degli sceneggiati televisivi della grande vecchia Rai, basti ricordare il David Copperfield di Anton Giulio Majano, che nel film interpreta il protagonista Tom Hanks, ma che tutti conosciamo come come voce di Tom Cruise, ma anche di Andy Garcia, Dennis Quaid, John Travolta, Michale Keaton e persino David Bowie tra i tanti; e poi Francesco Pannofino, grande attore di teatro che tutti conosciamo soprattutto grazie al ruolo di René Ferretti, il regista della serie “Gli occhi del Cuore 2” in una delle serie televisive di maggior successo dell’era pre-netflix, “Boris”, ideata dal trio Ciarrapico Torre e Vendruscolo, che nel film interpreta l’avvocato Denzel Washington, ma conosciamo anche come voce di George Clooney, Kurt Russell, Antonio Banderas, Wesley Sinpes, Mickey Rourke e Phil Seymour Hoffman, e tanti altri. Bene, ora partiamo per il nostro viaggio a ritroso verso la città di Philadelphia negli anni ’90, ricordando ai nostri ascoltatori qualcosa del capolavoro di Jonathan Demme. Il film è la storia della causa intentata dal giovane e promettente avvocato omosessuale Andrew Beckett, interpretato da uno straordinario Tom Hanks, contro la prestigiosa società di avvocati in cui lavora, dopo il licenziamento avvenuto perché i suoi capi hanno scoperto il suo essere malato di AIDS. Una causa portata avanti e vinta da un avvocato di colore, Jo Miller, che la prende in carico prima di tutto per combatte







